Come donne in nero di Padova desideriamo condividere informazioni e riflessioni intorno alla guerra.

Crediamo che la guerra mostri oggi la sua totale crudeltà e inutilità.

31 maggio 2016

ATTRAVERSARE I CONFINI: per un’Europa senza fili spinati, muri, lager

20 giugno 2016
"Giornata mondiale della Rifugiata e del Rifugiato"
Indetta dall'Assemblea delle Nazioni Unite nel 2001, a 50 anni dalla stipulazione della convenzione sui profughi


Non in nome nostro
  •  le guerre sostenute o combattute dall’Europa che generano morte, distruzione e costringono alla fuga centinaia di migliaia di persone;
  • le chiusure delle frontiere, il trattamento inumano delle persone che cercano salvezza e futuro nei nostri paesi;
  • le politiche, gli accordi e le decisioni vergognose, nazionali o europee che siano: accordo con la Turchia ed ora anche con Libia e altri paesi africani, rimpatri forzati, cernite tra profughi, uso della repressione, affarismo "umanitario", mafie tollerate, in palese violazione della Dichiarazione Universale dei diritti umani;
  • l'IGNORANZA e l'INDIFFERENZA rispetto alle disparità delle condizioni e dei vissuti di donne e uomini in queste situazioni, benché proprio sulle donne si regga la cura e il sostegno delle persone più fragili;
  • la distinzione tra rifugiati, profughi da guerre e migranti "economici", una forzatura insensata in quanto guerre, persecuzioni, crisi economica globale e disastri ambientali sono cause ormai collegate e tolgono la possibilità di sopravvivenza a intere popolazioni

Vogliamo anche denunciare la responsabilità di media e politici nel diffondere disinformazione, allarmismi ingiustificati su un'invasione che non c'è e sull'aumentato rischio di terrorismo. Si tratta infatti di flussi gestibili, ma amplificati e strumentalizzati dai vari “spacciatori” di paura, a fronte dell'incapacità della classe dirigente di trovare risposte adeguate.

Il dato che invece viene ignorato è l'aumento delle donne nel flusso migratorio in particolare dalla Siria. Spesso le donne rifugiate provengono da storie di violenza e abusi e durante il percorso sono costrette ad affrontare altre violenze, molestie, ricatti, sfruttamento economico da parte di altri rifugiati, trafficanti, polizia, senza possibilità di ricorrere alla giustizia e avere protezione. 


Ricordiamo a questo proposito la "Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sessuale in situazioni di conflitto"; istituita dalle Nazioni Unite, si celebra il 19 giugno, data che coincide con l’anniversario dell’adozione, nel 2008, della risoluzione 1820 del Consiglio di Sicurezza che condanna l'uso della violenza sessuale come arma di guerra e minaccia alla pace e alla sicurezza globale e dichiara: “lo stupro e altre forme di violenza sessuale possono costituire crimini di guerra, crimini contro l'umanità o atti costitutivi verso il genocidio”.



lunedì 20 giugno alle 18.30
saremo in piazza Cavour

per dire no
ad un’Europa del filo spinato, dei muri e dei lager, un’Europa arroccata nella paura dell’Altro e del Diverso e nella difesa dei propri interessi,
per dire
a un’Europa dell’accoglienza e dell’ospitalità dove i confini si attraversano per favorire l’incontro tra persone che si riconoscono diverse ma uguali.


Donne in Nero


CON L’ADESIONE DI:

Amnesty International, Associazione per la Pace, Associazione La Vespa-Battaglia T., Comunità palestinese del Veneto, Istituto di cultura Italo Palestinese Al Quds, L’ottod’ognimese, Manifesto per Padova senza razzismo e discriminazione religiosa, Rete Radié Resch 

14 aprile 2016

BENVENUTI E BENVENUTE MIGRANTI, PROFUGHI E PROFUGHE

 IL SILENZIO CI RENDE COMPLICI


3700 morti nel Mediterraneo nel 2015, di cui 700 bambini
1 milione di persone arrivate in Grecia dall'inizio del 2015
45000 attualmente intrappolate ai confini della Macedonia
240 milioni di persone vivono lontano dal luogo in cui sono nate
60 milioni di persone in movimento nel mondo


 Ormai da decenni ci sono guerre che stanno sconvolgendo moltissimi paesi (Palestina, Iraq, Siria, Yemen, Kurdistan, Afghanistan, Somalia, Congo, Sudan, Mali, Nigeria, Libia, Cecenia, Ucraina, paesi del Caucaso…). I conflitti irrisolti e le guerre producono da anni flussi di milioni di profughi, che si aggiungono ad altri milioni di persone in fuga da fame, miseria, condizioni ambientali insostenibili e mancanza di futuro.

Ogni giorno, sotto i nostri occhi, profughi e migranti affrontano la morte in cerca di salvezza, ma sono bloccati, rinchiusi in campi di concentramento, respinti anche con la violenza.

I governi e la politica, pur responsabili di queste tragedie, non fanno nulla per affrontarne le cause, ma anzi mercanteggiano sul numero delle vite da accogliere o da respingere verso gli inferni da cui tentano di scappare. Il recente trattato tra Unione Europea e Turchia cerca di organizzare respingimenti e ricollocazioni a suon di miliardi, mentre costerebbe molto meno organizzare l'accoglienza!

Il diritto d’asilo è un diritto fondamentale che non può essere negato a nessuno, tanto meno in nome di una sicurezza che non si raggiungerà mai con muri, fili spinati e forze armate, come dimostrano drammaticamente gli ultimi attentati in tanti paesi europei, ma costruendo relazioni che rassicurino, nella conoscenza reciproca.

Per questo saremo in piazza Cavour a Padova mercoledì 20 aprile alle 18, per unirci a quante e quanti hanno manifestato e manifestano contro le politiche di chiusura, respingimenti, espulsioni, a quante e quanti direttamente sui confini o poi nelle città, nelle case continuano a prestare opera di accoglienza e di sostegno. In questi giorni, in particolare, siamo vicine a quante e quanti manifestano al Brennero contro la costruzione da parte dell’Austria dell’ennesimo muro. Insieme a loro dichiariamo:


Benvenuti E benvenute migranti, profughi e profughe